SCHEDA INTERVENTO

Potenziare i processi aziendali con gli assistenti virtuali: il futuro degli artificial human.

Nel 2019 il mercato dell’IA in Italia si è attestato a 200 milioni di euro: il 78% commissionato da imprese italiane e il 22% come export di progetti, prodotti e servizi, segno della risposta consistente delle imprese estere nella capacità dei fornitori italiani. Secondo i dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, le iniziative di Intelligent Data Processing, nel processo innovativo intrapreso dalle aziende, costituiscono la principale tipologia di progetti di Artificial Intelligence, in totale il 33% della spesa complessiva. Seguono i progetti di Natural Language Processing e di sviluppo di Chatbot e Virtual Assistant che, considerati insieme, rappresentano il 28% del mercato. 

Sempre più aziende B2B sentono la necessità di ottimizzare i processi interni e quelli che coinvolgono il cliente per far fronte al grande carico di lavoro nelle diverse aree di impiego. Gli assistenti virtuali, in questo processo, supportano gli operatori in tutti i punti dell’interazione con il cliente, ottimizzano e automatizzano i processi standardizzati e ripetitivi a bassa variabilità (middle e back end), migliorano la gestione e la capacità di assumere rischi e, grazie all’impiego di tecnologie di Data Mining, velocizzano l’estrazione di dati da documenti strutturati e non strutturati per classificare le informazioni all’interno del software in modo automatizzato. In relazione a settori come quelli bancario e finanziario, per esempio, le implementazioni di virtual assistant hanno dimostrato maggiore fermento nel 2019, confermandosi come la classe di soluzioni più diffusa in Italia, con progetti che non si limitano al solo servizio di assistenza ai clienti. 

Allo stesso tempo, anche le Pubbliche Amministrazioni hanno rivoluzionato il dialogo con il cittadino, introducendo nuove soluzioni digitali nel processo di innovazione chem inevitabilmente, le vede coinvolte al pari delle stesse aziende nella rivoluzione digitale in atto. Nel workshop in collaborazione con Exprivia e Readytec, società del settore IoT che si avvalgono delle soluzioni QuestIT per l’integrazione di sistemi proprietari di intelligenza artificiale in diversi settori, presentiamo alcuni dei maggiori casi studio di successo per mettere in evidenza i benefici ottenuti da aziende ed enti pubblici dall’integrazione della piattaforma Algho, sistema conversazionale basato sullo sviluppo dell’algoritmo di NLP attestato dalla pubblicazione scientifica LREC2018. 

La visione di QuestIT è quella di unire le migliori tecnologie di intelligenza artificiale come machine learning, deep learning, data mining e computer vision a quelle di Natural Language Processing per sviluppare un’analisi multimodale della conversazione in grado di cogliere le emozioni dell'utente durante l’interazione, a tutti i livelli. L’obiettivo è quello di realizzare artificial human capaci di analizzare sia gli aspetti verbali che paraverbali e non verbali dell’utente, come i movimenti della testa, le microespressioni facciali, i movimenti della mano, il tono della voce e al tempo stesso di riprodurre in tempo reale questi aspetti non verbali del comportamento umano. 

  • Ernesto Di Iorio
    CEO & Presidente Rete di Imprese SAIHUB / QuestIT

    Moderatore

  • Felice Vitulano
    Head of Innovation, Marketing & Technology / Exprivia
  • Silvano Meloni
    Presidente / Readytec
  • Vittorio Sorge
    Vice Direttore Generale / Banca Popolare Puglia e Basilicata
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